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GRAZIADEI STUDIO LEGALE E LA FOTOGRAFIA / PREMIO GRAZIADEI
AGGIORNAMENTO DEL 27 OTTOBRE 2021
Aperta l’VIII Edizione del Premio Graziadei per la fotografia, promosso da Graziadei Studio Legale in partnership con il MAXXI, Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

Bando completo all’indirizzo: https://www.maxxi.art/events/premio-graziadei-viii-edizione/

Candidature all’indirizzo:
premio@graziadeistudiolegale.it

La giuria dell’VIII Edizione:

Mario Cresci. Fotografo fin dai primi anni ‘60, artista presente in diverse edizioni della Biennale di Venezia (1970, 1978, 1993, 1995), alcune sue opere fanno parte della collezione del MoMA di New York, ha diretto l’Accademia G. Carrara di Belle Arti e insegna all’Università ISIA di Urbino e alla Scuola di Alta Formazione FMAV di Modena.

Margherita Guccione, architetto, è direttore del MAXXI Architettura. Nel 2020 è stata nominata Direttore Generale per la Creatività Contemporanea (DGCC) del Ministero della Cultura. Ha diretto nella sua carriera il Servizio Architettura contemporanea della DG- DARC_MiC. E' stata Soprintendente per i beni architettonici, artistici - storici e il paesaggio di Caserta e Benevento.

Arianna Catania. Photo editor, giornalista e curatrice indipendente. È ideatore e co-direttore di Images Gibellina/ Open Air & Site-specific Photo Festival. È stata direttore artistico del festival Emerging Talents al Mattatoio di Roma.

Bartolomeo Pietromarchi. Curatore e critico d'arte, dal 2016 dirige il MAXXI Arte. È stato il curatore del Padiglione Italia in occasione della 55° Esposizione Internazionale d’Arte della Biennale di Venezia (2013).

Francesco Graziadei.

Il Premio Graziadei per la fotografia, istituito da Graziadei Studio Legale e volto alla ricerca e promozione della giovane fotografia italiana, giunge alla sua ottava edizione. Obiettivo del Premio è la scommessa sulla capacità di ulteriore crescita di fotografi che già stiano mostrando una interessante maturazione artistica.

Il Premio Graziadei per la Fotografia nasce nel 2012 dall’iniziativa di Graziadei Studio Legale con il duplice obiettivo di promuovere il lavoro di giovani autori e di sostenerlo nel tempo, attraverso non solo la produzione ma anche l'esposizione.

Il Bando è indirizzato ad autori italiani under 35 che partecipano con un progetto già realizzato. Al vincitore è offerta la possibilità di realizzare, nel corso dell’anno successivo, un nuovo lavoro. Agli autori è data la possibilità di esporre sia il lavoro vincitore del Premio che quello realizzato nel corso dell'anno successivo.

Stante l'esigenza di non limitare il proprio apporto all'aspetto produttivo ma di completare una azione di promozione degli autori inserendoli in un circuito espositivo istituzionale, il Premio nei primi anni è stato partner di Fotografia - Festival Internazionale di Roma, che nelle ultime edizioni ha trovato la sua sede nel Museo MACRO di Roma.

Dal 2019 il Premio entra nella programmazione delle attività di Fotografia del MAXXI - Museo Nazionale delle Arti del XXI Secolo, grazie ad una collaborazione che prevede un’esposizione annuale e l’acquisizione nelle Collezioni di Fotografia dei progetti vincitori delle passate edizioni e di quelle future.

Vincitori delle passate edizioni sono
Andrea Botto, il cui progetto KA-BOOM indaga l’impatto visivo delle esplosioni controllate; Francesco Neri, che ritrae giovani studenti colti in una stato di sospensione, in bilico tra incertezza e visione del futuro; Luca Nostri che con il progetto Anselmo (dal nome del nonno) prosegue la ricerca avviata dagli autori che hanno indagato la provincia italiana e si concentra sull’esplorazione dei luoghi del quotidiano attraversati da accumuli di oggetti, di segni e di memorie; Luca Spano, il cui sguardo si posa sul paesaggio sottomarino della Sardegna; Pietro Paolini che con il sostegno del Premio realizza un progetto sullo sterminio del partito di sinistra colombiano Union Patriotica; The Cool Couple, con un progetto ispirato dalla vicenda dell’occupazione cosacca della Carnia durante il nazismo; Alessandro Calabrese, vincitore della penultima edizione e che con nuovo progetto Diciotto vie di Roma che non compaiono in Google Street View, prosegue la sua indagine sul rapporto tra la produzione di immagini al tempo di internet e la dimensione più tradizionale della fotografia; Alba Zari, vincitrice della Sesta Edizione, con The Y, svolge un’indagine alla ricerca del proprio padre biologico, attraverso diversi materiali che vanno dalle fotografie di famiglia, ai risultati test del DNA, ai software ricostruzione facciale 3D, agli archivi personali fino alla ricerca online.

Rachele Maistrello, vincitrice della VII Edizione del Premio, con il progetto, titolato Green Diamond, gioca con la liminalità tra vero e finto, archivio storico e fantascienza (https://greendiamond-beijing.com/), ed ha coinvolto direttamente alcuni operai di un’azienda di componenti nucleari alla periferia di Bejing. Si tratta di una presunta ricostruzione storica che mette in scena lo scambio amoroso tra due impiegati di un’azienda fittizia: Gao Yue, acrobata di Pechino assunta dall’azienda Green Diamondper testare dei sensori capaci di provocare percezioni legate al mondo naturale, e Li Jian Ping, un operaio addetto alla pulizia dei sensori, che avrebbe conservato un archivio di documenti, fotografie analogiche, video e testi relativi alla loro storia. Attraverso la ricostruzione dell’archivio di Li Jian Ping, Green Diamond racconta la loro relazione utilizzando il criterio della finta ricostruzione storica, dove la documentazione fotografica diventa un modo per concepire una fantascienza credibile e allo stesso tempo confondere sulla veridicità del racconto.
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